Buongiorno Dott.sa Bonazzoli,
La ringraziamo di averci contattati, al contrario di quanto fatto da Artribune che ha pubblicato senza nemmeno verificare le informazioni fornite dalla Signora Ravizza.
Le trasmettiamo le risposte, che non dovranno essere modificate, alle sue domande.
Francamente non pensavamo di suscitare tutto questo interesse. Dal momento che erano in atto dei passaggi burocratici (donazione CASVA e varie), stavamo preparando una risposta anche tramite altre testate giornalistiche.
Dal 2023, quando siamo diventati ufficialmente eredi, abbiamo lavorato per promuovere l’opera di Nanda.
Precisiamo in primo luogo che l’associazione culturale Archivio Nanda Vigo ha rifiutato di dare seguito a più di un accordo raggiunto anche in maniera dettagliata.
Abbiamo dovuto creare un nuovo sito www.nandavigo.org (con l’impegno e i costi relativi) perchè l’associazione, pur avendo espressamente riconosciuto che il sito nandavigo.com è di proprietà dei Cadeo, non l’ha consegnato.
Oggi sul sito nandavigo.org potete leggere tutte le attività promosse da noi per Nanda a partire dal 2023, un’enormità nel giro di un breve lasso di tempo, e tantissimi sono i progetti in preparazione per il 2025. Potete anche leggere dei prestiti a lungo termine che sono stati tutti confermati da noi (al contrario di quanto dichiarato) e di quelli concessi.
Oggi sul sito nandavigo.org potete leggere tutte le attività promosse da noi per Nanda a partire dal 2023, un’enormità nel giro di un breve lasso di tempo, e tantissimi sono i progetti in preparazione per il 2025. Potete anche leggere dei prestiti a lungo termine che sono stati tutti confermati da noi (al contrario di quanto dichiarato) e di quelli concessi.
La famiglia Cadeo è una famiglia di professionisti del mondo dell’arte e dell’architettura e di collezionisti con un’ampia rete di rapporti. Ha sempre partecipato alla vita di Nanda. I più cari amici di Nanda, Gino Di Maggio (Mudima), Dominique Stella (curatrice storica di Nanda), Carmelo Strano (biografo di Nanda) e la Sig.ra Knes, compagna del Sig. Cadeo, erano tutti un gruppo che si frequentava con Nanda da sempre per lavoro e per amicizia. Anzi, è stata proprio la Signora Knes, attiva da quarant’anni nel mondo dell’arte contemporanea, a presentare a Nanda la Signora Ravizza, come possono testimoniare tantissime persone.
Per quanto riguarda la casa di Via Curtatone essa è stata in concreto svuotata immediatamente dopo la morte di Nanda. Il Museo di San Fedele ha infatti ritirato, come da suo diritto e secondo la volontà di Nanda, la collezione di opere d’arte donata a loro.
Noi eredi abbiamo ottemperato alla volontà espressa di Nanda.
Come risulta dall’archivio documentale dell’artista, Nanda voleva donare il suo archivio al CASVA del Comune di Milano, che già ospita gli archivi di altri grandi architetti milanesi, come il suo amico Enzo Mari. E questo gli eredi hanno fatto.
Nanda invece non ha mai immaginato un futuro per la casa di Via Curtatone, non la nomina nemmeno nel testamento.
L’erede designato da Nanda nel testamento era l’Opera di San Francesco, che ha rinunciato all’eredità. Nanda non ha lasciato l’eredità nè a noi nè all’associazione culturale Archivio Nanda Vigo, ma la famiglia Cadeo è stata coinvolta ex lege. In nessun documento compare come erede l’associazione culturale Archivio Nanda Vigo, di cui per altro Nanda Vigo non ha mai fatto parte. Anzi sempre dai carteggi emerge che Nanda Vigo pur ripetutamente sollecitata dall’associazione Archivio, mai ha voluto lasciare parte della propria eredità alla stessa.
Le alleghiamo la smentita di Padre Dall’Asta per quanto riguarda l’opera Genesis, che non è mai stata richiesta da San Fedele né alla curatrice dell’eredità giacente, né a noi eredi, né alla Soprintendenza (Dott.sa Gnagnetti), passaggio necessario dato che l’opera è notificata. Se ce lo avessero chiesto, come hanno fatto l’Idroscalo o la Farnesina, glielo avremmo lasciato.
Non ci chiede del Compasso d’Oro, che Artribune ci accusa di aver rimosso da San Fedele? Padre Dall’Asta ha già scritto al giornale chiedendo la rettifica di questa notizia falsa, come può leggere in allegato.
Per il futuro la Famiglia Cadeo continuerà a ottemperare alle volontà di Nanda con i fatti e ignorando polemiche inutili e lettere aperte.
Ci pare “semmai”, che sia l’associazione Archivio a voler alimentare polemiche inutile che, certamente, non giovano alla memoria dell’artista.
Stiamo preparando la Fondazione come richiesto per testamento da Nanda. Tutti coloro che sono stati nominati nel testamento saranno chiamati a parteciparvi e “se possibile”, come lei stessa ha specificato, ne faranno parte.
Un saluto cordiale