biografia

Mitteleuropea, Nanda Vigo nasce a Milano dove frequenta il liceo artistico, per poi completare la sua formazione con una laurea in architettura all’Institut Polytechnique di Lausanne e un’esperienza negli Stati Uniti.

Nel 1959 apre il proprio studio a Milano. Da quel momento il tema essenziale della sua arte diventa il conflitto/armonia tra luce e spazio, che l’artista utilizza nel proprio lavoro, anche come architetto e designer. La sua ricerca poliedrica si fonda proprio sull’interdisciplinarità tra arte, design, architettura e ambiente. 

Collabora con Gio Ponti e Lucio Fontana ed ha un sodalizio con Piero Manzoni ed è protagonista della scena dell’arte contemporanea milanese di quegli anni.

Inizia ad esporre le sue opere in gallerie e musei, in Italia e in Europa. Partecipa al Gruppo ZERO, con cui espone per tutta la vita, al Gruppo Aktuel e al Gruppo Light und Bewegung di Berna. 

Tra le tante mostre, partecipa nel 1964 alla XIII Triennale di Milano e nel 1973 alla XV Triennale, nel 1982 alla 40° Biennale di Venezia e a diverse retrospettive del Gruppo ZERO dal Guggenheim Museum di New York, al Gropius Bau di Berlino e allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nel 2006 la Triennale di Milano le dedica una personale “Light is life” e nel 2019 si tiene a Palazzo Reale a Milano una grande retrospettiva sul suo lavoro.

Come designer, collabora con molte ditte per la produzione industriale, tra cui Acerbis, Arredoluce, Driade e Glas.

Tra i premi che le sono stati conferiti, nel 1971 il New York Award for Industrial Design per la lampada “Golden Gate”, nel 1976 il 1° Premio Saint Gobain per il Design, nel 1998 il 1° Premio Koiné per l’allestimento della mostra “Piero Manzoni – Milano et Mitologia” al Palazzo Reale di Milano, nel 2001 il Compasso d’Oro per mensole “Light/Light” e nel 2008, a Londra, il 1° Premio Wallpaper/Best Show per la mostra “Genesis”.

Il 9 settembre 2020 le viene assegnato il “XXVI Compasso d’Oro alla Carriera”. 

Durante la sua carriera Vigo ha insegnato, tra gli altri, all’Institut Polytechnique di Lausanne, all’Accademia di Macerata e all’Istituto Europeo del Design, oltre a collaborare tra il 2001 e il 2003 al Master di Light Design all’Accademia di Brera.

Nanda Vigo muore a Milano il 16 maggio 2020.

Oggi le sue opere sono conservate nelle collezioni permanenti di istituzioni italiane e internazionali, come la Triennale, il Museo del Novecento e il Museo di San Fedele di Milano, la Biennale di Venezia, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, la raccolta d’arte contemporanea della Farnesina – Ministero degli Esteri a Roma, la Zero Foundation di Düsseldorf e il Vitra Design Museum di Weil am Rhein (Germania).